Più di 100 incontri aperti al territorio, organizzati con la partecipazione di oltre 50 mila persone. Sono questi alcuni dei numeri che sintetizzano l’attività svolta all’interno delle Officine Credem, lo spazio dedicato all’innovazione inaugurato due anni fa dal Gruppo Credem presso il Capannone 17 del Parco Innovazione a Reggio Emilia.
L’obiettivo della struttura è interagire con aziende, startup, università, clienti e società civile seguendo un modello di innovazione distribuita (open innovation) per sviluppare tecnologie e nuovi modelli organizzativi con l’ambizione di creare le condizioni per coinvolgere il territorio e l’ecosistema con cui il Gruppo entra in contatto nel perseguire risultati di eccellenza anche in futuro e generare così valore per la collettività.
Credem, tra i principali gruppi bancari italiani e tra i più solidi d’Europa(*), ha recentemente deciso di anticipare l’acquisto a titolo definitivo dei locali occupati dalle Officine al Parco Innovazione, inizialmente acquisiti con la formula del “rent to buy”. L’operazione è stata perfezionata con STU Reggiane SpA, la società che ha condotto il progetto di riqualificazione delle storiche Officine Meccaniche Reggiane facendo diventare quest’area il nuovo polo culturale e tecnologico di Reggio Emilia. Tale scelta conferma la strategia della banca di proseguire negli investimenti sul territorio per sostenere iniziative che contribuiscano a generare un ecosistema dell’innovazione per favorire il benessere della collettività come nel caso del progetto di sviluppo del Parco Innovazione di Reggio Emilia.
Le Officine Credem si estendono per oltre 800 metri quadri ed hanno una capienza complessiva di circa 150 persone. L’ambiente è stato progettato in modo accessibile per abilitare dinamiche di lavoro ibride e di contaminazione con aziende e stakeholder esterni potenziando al massimo il benessere di tutti coloro che decideranno di condividerlo. E’ dotato di un’area dedicata alla realizzazione di eventi che è aperta agli attori dell’ecosistema del territorio, anche a potenziali partner e altri soggetti che operano nelle nuove strutture dell’area.




