il governo ha ridotto i fondi per i Luoghi della Memoria della Resistenza, tra cui appunto il Museo Cervi, da mezzo milione a 360mila euro per ciascun sito; dure le critiche del PD regionale
Il governo ha tagliato i fondi ai luoghi della Memoria della Resistenza, come il Museo Cervi, un atto che ha scatenato le forti reazioni del PD regionale. Da 9 anni è attivo un fondo per la tutela del patrimonio morale, storico e culturale della lotta al nazifascismo, cinque luoghi come il Museo Cervi, cui si aggiungono Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Fossoli, ed anche la Risiera di San Sabba, nel triestino. Lo stanziamento di fondi è passato da 2,5 milioni di euro, pari a mezzo milione di euro per sito, a poco più di 1,8 milioni, una media di 363mila euro per i cinque luoghi interessati; con questi fondi, ricordano i consiglieri regionali reggiani del PD, si è potuto nel corso degli anni procedere con la tutela dei siti, la valorizzazione degli archivi, e si sono organizzati eventi con le scuole, mentre questo taglio mette a rischio progetti già avviati e attività fondamentali. Dure le critiche al governo dei consiglieri regionali Carletti, Arduini, Fornili e Costa del PD, per i quali tagliare sulla memoria della Resistenza è colpire le radici della democrazia Italiana, e tutto ciò è ancora più grave alla vigilia del 25 Aprile.




