Dopo la conferma della condanna in appello al calciatore Manolo Portanova, le assessore allo Sport Stefania Bondavalli e alle Pari Opportunità Annalisa Rabitti intervengono sulla vicenda: “In merito alla conferma della condanna in appello del giocatore della Reggiana Manolo Portanova, riteniamo doveroso che tutti rispettino l’operato dei giudici. Nello Stato di diritto è dovuta l’osservanza delle decisioni della giustizia, in attesa del pronunciamento definitivo nel terzo grado di giudizio. Come Amministrazione Comunale, affermando con fermezza il rispetto di ogni persona e il rifiuto di ogni forma di violenza, esprimiamo forte preoccupazione per quanto emerso sino ad oggi dal primo e secondo grado di giudizio. Sul piano sportivo, in attesa che l’iter giudiziario si compia fino in fondo, ci attendiamo che la giustizia sportiva e l’AC Reggiana valutino eventuali provvedimenti.

Sul piano giudiziario, invece, ciò che è emerso sino a oggi, si configura come un grave atto di violenza contro le donne da cui prendiamo una distanza netta, esprimendo solidarietà e particolare vicinanza alla vittima”.

CONDANNA CONFERMATA IN APPELLO AL CALCIATORE – La Corte d’Appello di Firenze ha confermato nella giornata di giovedì la condanna a sei anni nei confronti del calciatore della Reggiana Manolo Portanova per violenza sessuale di gruppo, il giocatore ha espresso tutta la propria amarezza per l’esito del processo: “È assurdo, sono cinque anni che sto vivendo una situazione incredibile, sono innocente e ho portato le prove. Non mi fermerò perché credo nella giustizia”.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Gabriele Bordoni, ha già annunciato che la decisione sarà impugnata in Cassazione, aprendo così un nuovo capitolo giudiziario nella vicenda. Di segno opposto la reazione della controparte, che ha espresso soddisfazione per la sentenza. In aula era presente l’avvocato Jacopo Meini, legale della parte offesa.