Per fermare l’inflazione e contro il carovita, per un lavoro dignitoso e non precario, per stipendi e pensioni più alti, per la casa, la sanità e la pace e contro la spesa di 4,5 miliardi per il riarmo.

C’è tutto questo e anche più nella mobilitazione indetta per domani dalla Cgil  alle 9.30  davanti alla Prefettura.

Una mobilitazione che anticipa lo sciopero indetto per il prossimo 20 novembre.

Intanto anche oggi si sono registrati in provincia altri scioperi contro il carovita. A Calerno i lavoratori hanno incrociato le braccia bloccando la Sonoco.

Significativo lo slogan della Fioc ‘si mangia meno per pagare la benzina’.

la mobilitazione del 7 novembre si rivolge anche al contesto locale e ai Comuni.
“Servono misure contro le nuove forme di povertà – concludono dalla Camera del Lavoro – a partire dalla quella energetica. Le multiutility del settore devono essere richiamate ad una concreta responsabilità sociale. La tassazione locale va rimodulata e orientata a proteggere e migliorare la rete di servizi e di welfare”.

Intanto proprio sul fronte del carovita emerge che in Emilia Romagna i prezzi, dal 2019 ad oggi, sono aumentati del 23,9% , bollette, alimentari e trasporti sono sempre più cari, mentre i salari perdono potere d’acquisto