Ucciso in Brasile in una rapina. E’ morto così , a 72 anni, lo scorso 9 ottobre, l’imprenditore reggiano Alessandro Erminetti. Secondo quanto emerge, si era recato in Brasile per far visita al figlio che vive e lavora lì da sette anni, a prenderlo in aeroporto ha trovato il socio del figlio ed è salito in auto con lui. Durante il tragitto il conducente si è fermato per dare un passaggio ad uno sconosciuto ma a un certo punto quest’ultimo ha puntato la sua attenzione verso un piccolo zaino che aveva Erminetti, forse ipotizzando che dentro ci fosse del denaro ed ha tentato di prenderlo ma l’imprenditore reggiano ha reagito ed è stato freddato con un colpo d’arma da fuoco alla testa da questo soggetto.
Il tutto sotto gli occhi del conducente poi fatto scendere dall’auto dal rapinatore e lasciato a piedi in strada mentre la mercedes su cui è accaduto il fatto sfrecciava allontanandosi dalla scena del delitto.
Massiccio il dispiegamento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine sul posto per ricostruire i fatti. La vettura è stata ritrovata il giorno dopo, ora, a quasi un mese dai fatti si attendono gli esiti delle analisi scientifiche eseguite sul veicolo, per risalire al responsabile.
Il funerale di Erminetti si è già tenuto e la salma è stata tumulata al cimitero monumentale. Profondo il cordoglio per la famiglia, la moglie Elena, i figli Alberto e Benedetta e la sorella Paola.
Erminetti era molto conosciuto a Reggio, per tutti era Sandro. Come ingegnere ha diretto la Csi Srl, costruzioni stradali e idrauliche e negli anni ha fatto parte del direttivo del collegio imprenditori edili dell’Api di Reggio prima di cedere l’attività e andare in pensione.




