Due ore e mezzo e l’avvio di un dialogo tra le parti. Tanto è durato l’incontro di ieri pomeriggio in comune a Reggio tra i vertici di Conad, in primis l’amministratore delegato Ivano Ferrarini e la delegazione di attivisti che si battono per salvare il bosco urbano di Ospizio.
Il tutto mentre fuori, in piazza prampolini, a prova di resistenza contro l’impietosa afa di ieri, 300 persone hanno atteso tra cori, canti e letture di poesie, che uscissero i propri paladini per portare margini di speranza sul futuro di quell’area verde e a giudicare dai toni delle risposte degli attivisti della delegazione, la situazione oggi appare meno cupa di quanto non lo sia stata fino a ieri per l’assemblea del bosco ospizio
Conad non retrocede sul progetto di realizzare un punto vendita e la palazzina per il comune con biblioteca e casa della comunità ma non ha definitivamente escluso di ragionare sulle proposte e le ragioni avanzate dagli attivisti e allo stesso tempo, con il Comune, è pronto a una serie di interventi di implementazione e sostegno del verde pubblico.
A mediare tra le parti il sindaco di Reggio Marco Massari, presenti anche l’assessore alla rigenerazione urbana Carlo pasini, il capo di gabinetto marco pedroni ed il presidente di legacoop emilia ovest Edwin Ferrari.
Di certo i toni ora sono più distesi e comunque per adesso i lavori non partiranno.




