E’ scattato in condizioni di massima sicurezza e con un lavoro di squadra tra polizia locale e polizia di stato l’arresto del 22enne simpatizzante del terrorismo islamico, avvenuto lo scorso 21 maggio in via Roma. Due agenti della polizia locale, Marianna Zazzera e Alessandro D’Antonio, appena è scattata la segnalazione di pericolosità, lo hanno individuato in via Roma e nel frattempo arrivavano gli agenti della polizia. In quel momento in strada non c’erano persone tuttavia tutte le forze dell’ordine in campo hanno atteso il momento più sicuro per avvicinarlo poi gli sono stati chiesti i documenti e a quel punto è scattato l’arresto.

A dare la segnalazione alle forze dell’ordine è stata la madre che si trova in Germania, la donna sarebbe stata contattata dal figlio che l’avvisava del suo intento di andare in centro a Reggio con un coltello e ferire le persone. La madre preoccupata si è subito attivata poiché come ormai noto il figlio aveva già dei precedenti. A partire dai video con le decapitazioni che pare mostrasse  a scuola ai suoi compagni ma c’è soprattutto l’espulsione dalla Germania a suo carico e in seguito alla quale era rientrato in Italia e precisamente nella nostra città dove vive anche il fratello. Era stato espulso dalla Germania per reati riconducibili al suo palese e mai nascosto sostegno per lo Stato islamico e la sua disponibilità ad agire per suo conto, in particolare per il reato di disturbo alla quiete pubblica. In Germania lo ritenevano un soggetto pericoloso. 

Rientrato a Reggio era stato seguito anche dal centro    di salute mentale ma da dieci giorni aveva fatto perdere le proprie tracce. Il giudice del tribunale di Reggio ha convalidato l’arresto, ora l’attività d’indagine prosegue nelle mani della direzione antimafia e antiterrorismo di Bologna ed è anche finalizzata non solo a ricostruire tutti i contatti dell’uomo ma anche a risalire al reclutatore di lupi solitari con il quale il 22enne era in contatto su una chat