GIAREDA, IL MERCATO STORICO GIA’ CONCLUSO. DELUSIONE PER TANTI REGGIANI
Una giareda flash, durata tre giorni invece che cinque. La sagra dei reggiani continua, ma è come se fosse finita, quanto meno nel suo aspetto commerciale, restano in piedi infatti solo gli appuntamenti culturali e religiosi perché da oggi i banchi e gli stand che hanno richiamato tanti cittadini nel centro storico non ci sono già più. Spariti. Le strade sono tornate libere alla circolazione ovviamente dei mezzi con permesso, e di banchi e stand non c’è più neanche l’ombra. Tutto già scritto si direbbe, nel comunicato del comune è riportato infatti che il 4 partiva la Giareda e finiva l’8 cioè domani, e poi a metà testo due righe per dire che il mercato storico finiva il sei, lo stesso giorno di Emergency. Ma almeno quelli di Emergency gli stand li hanno tolti questa mattina da piazza Prampolini, quelli della Giareda anche prima. Purtroppo tanti cittadini questo non lo sapevano e per molti la delusione è notevole. Si potrebbe rimediare con la Festa dell’Unità verrebbe da dire, ma ieri sera non è che fosse così gremita e poi a parte ristoranti e sale per dibattiti non è che il cittadino lontano dalla politica abbia molto da visitare. Ieri a esprimere la propria indignazione per la scelta di rimuovere subito il mercato storico dalla Giareda è stato Fabio Filippi, esponente di Forza Italia, ma tant’è, in tempi dove tutto corre veloce anche la Giareda è stata un flash. La sagra, che riporta i reggiani alla normalità settembrina dopo l’estate, nasce lo ricordiamo per celebrare il miracolo della madonna della ghiara al sordomuto Marchino il quale, nel 1596, raccoltosi in preghiera davanti a un’immagina della Madonna allora posta in vicolo dei Servi, iniziò a parlare. I fedeli diedero quindi avvio alla costruzione della Basilica che divenne negli anni meta di pellegrinaggio. Quest’anno dunque della storica Giareda dei reggiani sopravvive la parte religiosa, con la Basilica aperta fino alle 22 e martedì 8 settembre dalle 6 alle 22.30 e sempre domani alle ore 11 la Messa sarà celebrata dall’arcivescovo Giacomo Morandi, mentre alle 18.30 sarà presieduta dal Priore provinciale dei servi di Maria, fra Ricardo Perez Marquez.






