CASALGRANDE, IL COMUNE CONTRO L’IMPIANTO DI ACCUMULO ELETTRICO
Il comune di Casalgrande si è schierato contro la realizzazione nella zona di Salvaterra dell’impianto di accumulo elettrochimico BESS, per il quale è stata presentata istanza per l’autorizzazione presso il Ministero dell’Ambiente. L’impianto in questione sarebbe formato da 48 isole BESS, ossia impianti di accumulo di energia a batteria, da realizzare su un area agricola di 4 ettari e mezzo presso la provinciale Sassuolo—Rubiera, un impianto con quasi 200 cabinati contenenti batterie a litio, ferro e fosfato, 48 cabinati con trasformatori, e quasi 1300 metri di cavi per collegare l’impianto alla rete elettrica nazionale a Rubiera. Il 14 maggio dello scorso anno l’azienda che intende edificare l’impianto ha presentato richiesta al comune, e da lì è partita una lunga istruttoria con vari enti coinvolti per verificare aspetti come prevenzione incendi, tutela dell’ambiente ed altri elementi ancora. Alla fine il comune ha deciso di schierarsi contro l’impianto presentando una serie di osservazioni al Ministero dell’Ambiente, con il sindaco Giuseppe Daviddi che ritiene molto grave che il comune coinvolto non abbia voce in capitolo; nei limiti delle competenze dell’amministrazione, il comune continuerà a esprimere la sua contrarietà.




