I carabinieri di Guastalla hanno denunciato un trentenne di origine
nordafricana, che giovedì sera ha prima inneggiato ad Allah, riferendo di
ipotetiche punizioni divine che avrebbero colpito gli “infedeli”. Poi,
improvvisamente, si è avvicinato a uno degli avventori del bar, in via Cisa
a Guastalla, colpendolo violentemente con una testata al volto, procurandoli
la frattura del setto nasale. A farne le spese il 53enne Raffaele Febbraro,
che si trovava al bar per mangiarsi un panino. Non ha fatto in tempo a dare
il primo morso che si è ritrovato con la testata al volto e il naso
vistosamente sanguinante a causa del trauma. L’aggressore è rimasto sul
posto per alcuni minuti, per poi essere raggiunto da un familiare e portato
via. Intanto è arrivata un’ambulanza della Croce rossa per le prime
medicazioni del ferito, poi accompagnato in pronto soccorso per gli
accertamenti. In seguito è stato visitato da specialisti del reparto di
Otorino del Santa Maria Nuova di Reggio. La prognosi di guarigione è di
almeno tre settimane. Febbraro ha già inoltrato denuncia ai carabinieri, pur
se la gravità del fatto ha avviato l’iter penale d’ufficio. Sono in corso
accertamenti per capire i motivi del violento gesto dello straniero.
INNEGGIA AD ALLAH E COLPISCE IL CLIENTE DI UN BAR




