DELEGAZIONE ISRAELIANA, “LA GUERRA SI COMBATTE CON CULTURA”
—Anche il PD interviene sulla vicenda della delegazione israeliana attesa da Reggio Children, con il segretario provinciale Massimo Gazza che sostiene la posizione dell’ente e dichiara che i conflitti non si disarmano con i veti bensì con strumenti come la cultura educativa. Partendo dal fatto che bisogna sempre distinguere tra gli stati e i cittadini, per il leader provinciale del PD la posizione espressa da Reggio Children è coerente con la storia educativa cittadina, visto che non arriveranno rappresentanti dello stato d’Israele ma insegnanti ed educatori per un percorso di formazione. La carta dei valori di democrazia e partecipazione nell’educazione è stata approvata da Reggio Children e dai membri della sua rete internazionale, come assunzione esplicita di responsabilità nel ripudiare la guerra, e pertanto, prosegue Gazza, lo slogan “fuori la guerra dall’educazione” suona paradossale. Confondere un centinaio d’insegnanti con lo Stato d’Israele è un grave errore ed un rovesciamento dei valori che diciamo di voler difendere, conclude il segretario del PD reggiano, la democrazia deve giudicare le scelte di uno stato senza trasformarle in prove di responsabilità individuale, se non si segue questo automatismo le critiche alle azioni del governo Netanyahu prendono ancora più credibilità.




