BOSCO OSPIZIO, UGO PELLINI: “VI ERANO ALBERI SALVABILI”

—Torniamo nuovamente sull’argomento Bosco Ospizio perché il botanico Ugo Pellini critica duramente la decisione di abbattere 98 piante nell’area dell’ex Parco del Ricovero, sostenendo che per alcune di esse fosse possibile il trapianto in altre zone. Citando l’agronoma che ha fatto lo studio per conto di Conad, almeno 11 alberi erano in buone condizioni, abbastanza per poter essere collocati in altre parti della città od oltre, come in paesi come Germania e Giappone dove alberi secolari sono stati spostati. Ma questo non è stato possibile, dichiara Pellini, per i costi ed i tempi ma soprattutto per la fretta che Conad ha avuto, con un’operazione simile alla blitzkrieg della Seconda Guerra Mondiale, con un ecosistema cresciuto in decine di anni spazzato via in poche ore dalla benna di una ruspa, e nessun prigioniero proprio come nella guerra lampo. Se il conto totale di piante è impossibile da fare, sulle piante più grosse si contano 98 alberi abbattuti di cui 72 per motivi edilizi.