Mentre da giorni gli attivisti dell’assemblea per il bosco urbano presidiano l’area di Ospizio per impedire i lavori per il nuovo punto vendita Conad, il colosso della grande distribuzione non è rimasto a guardare e si è mosso su due fronti, con una denuncia verso gli ecologisti e con un’istanza al Prefetto perchè la protesta si sposti altrove e il cantiere possa partire. Il gruppo cooperativo avrebbe presentato la querela contro ignoti lo stesso 3 agosto per invasione d’area privata e violenza privata, il 3 agosto era il giorno in cui dovevano partire i lavori poi fermati dalla presenza degli attivisti che da allora presidiano l’area giorno e notte. 

Il progetto di Conad lo ricordiamo comprende oltre al supermercato anche la realizzazione di servizi vari per il quartiere, dalla biblioteca alla casa della comunità , il tutto previsto dal Piano di riqualificazione urbana siglato nel 2015 dalla cooperativa di consumo e dal Comune.

Conad aveva ottenuto il permesso per avviare i lavori a febbraio scorso poi la richiesta di sospendere i lavori avanzata al Tar da Legambiente perché il cantiere non partisse per salvare il bosco. Lo scorso 21 luglio il tribunale amministrativo ha respinto l’istanza di Legambiente non ravvedendo un bosco urbano in quell’area, nella quale la vegetazione è cresciuta spontaneamente negli anni.   Sul piano del verde il progetto del Comune e Conad prevede  nuove piantumazioni a compensazione