Al processo d’Appello in rito abbreviato davanti al tribunale di Firenze, il procuratore generale Sergio Affronte ha chiesto la conferma della condanna a 6 anni inflitta in primo grado al calciatore della Reggiana Manolo Portanova e allo zio Alessio Langella per la violenza di gruppo denunciata da una giovane donna a Siena nel maggio 2021.
La richiesta è stata avanzata dopo che la Corte d’Appello ha risposto negativamente al rinnovo della istruzione dibattimentale.
Il Procuratore generale si è anche opposto al confronto tra la vittima e uno degli altri accusati: “E’ inutile e inopportuno, perché entrambi sono stati sentiti più volte”, ha spiegato. Il processo riprenderà il prossimo 16 aprile, la parola passerà ai difensori.

L’episodio denunciato dalla giovane donna, che allora aveva 21 anni, risale al maggio del 2021 e sarebbe avvenuto in un appartamento nel centro di Siena. Oltre a Manolo Portanova, avrebbero partecipato anche il fratello del calciatore, allora minorenne, lo zio e un amico. Lunedì il calciatore non era in aula per l’impegno di campionato di martedì contro il Sudtirol. Manolo Portanova sarà in aula il 16 aprile per rendere dichiarazioni spontanee.