“SAMAN ACCOMPAGNATA A MORIRE, TUTTO PREMEDITATO”
—La Madre di Saman l’ha accompagnata a morire in un gesto premeditato per punire il disonore portato dalla ragazza. Le parole sono della Cassazione, nelle motivazioni della sentenza che ha confermato le condanne in appello per i genitori e i cugini della ragazza, condannati all’ergastolo, mentre lo zio Danish Hasnain è stato condannato a 22 anni. Per la suprema corte non si è trattato di un omicidio d’impeto ma di un gesto premeditato, con la giovane vittima che non poteva decidere da sola la sua vita; incontestabile l’agguato mortale, con gli inviti da parte della madre, che l’ha accompagnata a morire portandola allo stradello dove l’attendevano i familiari per l’esecuzione, a questo si aggiunge poi e la fuga verso l’estero il giorno dopo. Il clan familiare aveva già deciso la sua morte, scrivono i giudici, un pensiero mantenutosi nel tempo con la decisione presa dopo che Saman ha manifestato la volontà di andarsene per sempre dalla famiglia.




