Dal 2024 fino al settembre 2025, con preoccupanti episodi proseguiti sino ai giorni scorsi, un uomo di 28 anni residente a Reggiolo si è reso responsabile di ripetuti atti persecutori e gravi minacce ai danni di diverse giovani donne del luogo.

Le vittime, costrette a vivere in uno stato d’ansia e a modificare radicalmente le proprie abitudini per il timore della propria incolumità, si sono presentate presso la stazione dei Carabinieri per sporgere denuncia. Le successive indagini svolte dai militari dell’Arma hanno permesso di raccogliere elementi di responsabilità e di denunciare l’uomo alla Procura della Repubblica reggiana.

La Procura ha poi chiesto al gip del tribunale di Reggio Emilia l’applicazione della misura del divieto di avvicinamento alle vittime, già nel luglio 2024. Tuttavia, nonostante il provvedimento iniziale, il giovane ha continuato a perseguitare le sue vittime, arrivando a compiere manovre stradali azzardate per intimidirle e rivolgendo loro pesanti minacce verbali.

Tale escalation ha portato nell’ottobre 2025 all’aggravamento della misura nella libertà vigilata con rigide prescrizioni, tra cui il divieto assoluto di porsi alla guida di veicoli. Nonostante ciò, l’indagato ha dimostrato una totale inosservanza dei provvedimenti, rendendosi protagonista di ulteriori atti intimidatori, tra cui il lancio di un sasso verso una delle due vittime.

Vista la spiccata recidiva dell’uomo e l’accertata inefficacia delle precedenti prescrizioni, la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip gli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito. Lunedì mattina i carabinieri lo hanno eseguito.