UNIONE APPENNINO REGGIANO – Polizia locale dell’Unione, a fine ottobre il comandante Flaminio Reggiani lascia l’Appennino

Prenderà servizio a Fidenza. “Qui fatto un percorso di grande evoluzione, con l’obiettivo di alzare la qualità del servizio e costruire una Polizia locale sempre più integrata e specializzata”

 

Alla fine di ottobre si concluderà l’esperienza del comandante Flaminio Reggiani alla guida del Servizio di Polizia locale dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano. Reggiani assumerà un nuovo incarico a Fidenza, lasciando un servizio che negli ultimi anni è stato interessato da un importante percorso di innovazione, riorganizzazione e qualificazione. Un percorso che lo stesso comandante definisce “una forte evoluzione”, caratterizzata dall’introduzione di nuove tecnologie, dalla formazione degli operatori, dal rafforzamento della collaborazione con le altre forze di polizia e dalla realizzazione di nuovi servizi a supporto della sicurezza del territorio.

Uno dei primi interventi ha riguardato la digitalizzazione del comando e dei procedimenti amministrativi, insieme al trasferimento nella sede di via Dante a Castelnovo Monti, che ha permesso di investire anche sulla tecnologia e sull’organizzazione della centrale operativa.
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Il comando era principalmente analogico – spiega Reggiani –. Oggi non c’è una pratica che non sia digitalizzata e non c’è un procedimento che non sia informatizzato. È un cambiamento che magari non si vede, ma che oggi è fondamentale”.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle comunicazioni radio e telefoniche in un territorio caratterizzato da una morfologia complessa. Il comando è stato dotato di apparati radio regionali e sono stati effettuati interventi per migliorare la copertura telefonica, del segnale nella valle del Secchia.
A questo si è aggiunto un progressivo investimento sulla formazione degli operatori e sul rinnovamento del parco mezzi, anche attraverso progetti e contributi regionali. Tra le dotazioni più recenti figura una nuova vettura attrezzata anche per il trasporto dell’unità cinofila.
Tra i progetti realizzati negli ultimi anni c’è anche il centro per il fotosegnalamento inaugurato a Casina all’inizio del 2025, realizzato insieme alla Provincia e all’Unione Colline Matildiche nell’ambito dell’adeguamento alle disposizioni introdotte dalla normativa Cartabia.

Un altro passaggio importante ha riguardato l’unità cinofila, un’esperienza che a Casina aveva una storia ormai ventennale e che è stata successivamente trasferita all’interno dell’Unione.

Il progetto ha portato alla nascita del Nucleo cinofilo provinciale, con la Polizia locale che può così mettere la propria professionalità a disposizione anche delle altre forze dell’ordine.

L’attività dell’unità cinofila è stata inoltre ampliata alla ricerca di persone, affiancandola all’impiego dei droni. Sono cinque gli operatori che hanno conseguito l’abilitazione al pilotaggio e sono già state effettuate attività sul campo, anche in collaborazione con i Vigili del fuoco.