confermata maxi confisca all’imprenditrice di Castellarano Patrizia Gianferrari, originaria di Sassuolo ma residente nel comune del comprensorio ceramico reggiano.
La corte d’appello di Bologna ha infatti confermato il sequestro di beni a lei per oltre 37 milioni di euro. Un ingente patrimonio accumulato dalla donna dagli anni ’90 in avanti mentre al fisco dichiarava poche migliaia di euro.
La misura di prevenzione personale era già stata disposta in primo grado lo scorso anno ma la difesa dell’imprenditrice aveva fatto ricorso in appello.
Secondo gli inquirenti la Gianferrari aveva accumulato tale patrimonio attraverso una rete di società intestate ad altri ma che poi gestiva lei e chiedeva e otteneva finanziamenti bancari garantiti dallo Stato che poi utilizzava a scopi personali per lei e la sua famiglia.
I beni confiscati riguardano una villa con piscina a Rimini, complessi residenziali, denaro, preziosi, orologi di lusso e autovetture e compendi aziendali di diverse società attive nel commercio di materie plastiche, del ferro e nel settore immobiliare
Gli inquirenti hanno inquadrato la donna nel profilo della ‘pericolosità sociale ordinaria’, riconducibile alla cosiddetta ‘delinquenza economica’”.




