ANCORA I PROFESSORI DI UNIMORE PER IL BOSCO OSPIZIO

—Anche vari professori di UniMoRe si schierano contro l’abbattimento del Bosco di Ospizio. In una lettera aperta inviata da 80 docenti dell’università, secondo i principi di rispetto dell’ambiente introdotti in costituzione negli ultimi anni le decisioni prese ad Ospizio non sono giustificabili, particolarmente dopo l’estate più calda mai registrata e dopo un periodo record per consumo di suolo in Italia e soprattutto in Emilia. Per i docenti universitari è legittimo che la comunità si chieda se i benefici dell’abbattimento, come la casa della salute, superino le conseguenze negative, mentre i fogli di via emessi la scorsa settimana a quattro attivisti rappresentano una risposta sproporzionata e contraria ai principi costituzionali, che mortifica il dialogo e la partecipazione democratica, e a tutto ciò si aggiunge la mancanza di trasparenza da parte di Conad per rilievi scientifici e allarmi su specie protette. La richiesta è di coinvolgere assemblee cittadine e università per tutelare la comunità locale.