Non è bastato un arresto e il richiamo della magistratura a frenare i crimini di un 20enne residente a Campegine. Il giovane, incurante delle prescrizioni imposte dal tribunale, ha trasformato la sua scarcerazione in una vera e propria fuga dalle regole, culminata in un nuovo furto e nel conseguente inasprimento della misura cautelare.

Tutto ha avuto inizio lo scorso 17 aprile, quando il ragazzo viene arrestato a Parma per un tentato furto aggravato in concorso. In sede di udienza, il gip ducale ha concesso il beneficio dell’obbligo di dimora: il 20enne avrebbe dovuto fare rientro nella propria abitazione a Campegine, con il divieto assoluto di allontanarsi dal comune e l’obbligo di presentarsi presso la caserma dei carabinieri. Ma già nel pomeriggio dello stesso giorno, e durante i controlli del 18 aprile, i carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto hanno accertato l’assenza. Il giovane, infatti, era diventato irreperibile, scomparendo dai radar delle forze dell’ordine poche ore dopo avere riacquistato la libertà. La vicenda ha raggiunto ha raggiunto l’apice il 20 aprile, quando — nonostante fosse “confinato” nel proprio comune — ha commesso un altro furto. Per questi motivi, il tribunale di Parma ha emesso una nuova ordinanza di aggravamento della misura cautelare. I carabinieri di Castelnovo di Sotto, dopo una rapida attività di ricerca, hanno rintracciato il ventenne e lo hanno arrestato. Il 20enne è poi stato scortato nell’abitazione dei genitori, dove rimarrà in agli arresti domiciliari.