“Il concerto di Ye a Reggio Emilia è discusso in tutto il mondo, mentre in Europa i suoi live vengono cancellati a raffica. Rinnovo pertanto la domanda al Sindaco Marco Massari: è possibile o no avere più informazioni su questo evento? Vogliamo che Hellwatt Festival sia un successo per Reggio, ma proprio per questo la città deve essere resa partecipe, informata, rispettata”.

Così Rosamaria Papaleo, leader di Cisl Emilia Centrale, torna a prendere posizione sull’evento che nelle ultime ore è finito anche sul Wall Street Journal. I governi e i ministri in Europa dichiarano, rispondono, chiariscono. Al nostro Governo sono giunti gli appelli forti di Casa Cervi, della Comunità Ebraica di Reggio e Modena, della vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno. Si sono mobilitati otto reggiani illustri, la stampa internazionale e locale chiede e attende. Eppure tutto tace.

“E allora la domanda viene da sé: il Sindaco ha scritto una chiara lettera ufficiale al Ministero dell’Interno, chiedendo se intenda intervenire come hanno fatto altri Paesi europei? Paesi che non vogliono il rapper che inneggiava a Hitler esattamente come il Sindaco ha chiarito che questa figura è distante anni luce dai valori di Reggio”, scandisce Papaleo. Se questa lettera esistesse, “diremmo grazie al Sindaco e saremmo lieti di poterla leggere. Sarebbe un gesto forte, che darebbe coerenza alle dichiarazioni valoriali e scioglierebbe il paradosso reggiano: città antifascista, ma una delle poche ad ospitare un artista rifiutato dalle altre capitali. Dove si sono mossi i governi o hanno strappato il contratto gli organizzatori privati”.

Per Cisl, Massari ha ragione da vendere quando spiega che il Comune ha le mani legate sull’ordine pubblico, “ma questo non cancella il diritto, e forse il dovere, di un protagonismo istituzionale reggiano che chieda al Governo di indicare la rotta che intende seguire”.

Il Sindacato torna inoltre a chiedere risposte ad alcuni semplici quesiti: “Chi finanzia questa operazione, quali sono gli sponsor, qual è il business plan generale? Quanti saranno i lavoratori impegnati nella macchina del festival e con quali contratti e condizioni? Considerando il grande impegno di risorse pubbliche per garantire, ad esempio, la sicurezza del festival, non è secondario ottenere risposte anche sul lato finanziario e occupazionale”.