Il 30 aprile il festival Fotografia Europea torna a Reggio Emilia, portando con sé, oltre alle mostre istituzionali, anche i progetti del Circuito OFF, che rappresenta l’anima più diffusa, partecipata e vitale del festival: un progetto unico che nasce dall’iniziativa diretta dei cittadini e delle cittadine e trasforma Reggio Emilia in una grande piattaforma creativa condivisa.
Cuore pulsante di questa sezione indipendente è proprio la partecipazione dal basso: fotografi professionisti, emergenti e appassionati, insieme a associazioni, scuole, esercenti e abitanti, sono chiamati a ideare e realizzare autonomamente mostre, incontri ed eventi, dando vita a una rete capillare che si estende in ogni angolo della città e della Provincia. Il risultato è un’esposizione diffusa che supera i confini degli spazi istituzionali per abitare luoghi quotidiani e inaspettati – negozi, cortili, bar, studi, case private – trasformando il tessuto urbano in una vera e propria galleria a cielo aperto e rendendo la fotografia un’esperienza accessibile, condivisa e profondamente radicata nel territorio. In questo contesto, ogni progetto diventa parte di una riflessione collettiva, dove sguardi individuali e visioni personali contribuiscono a costruire un racconto plurale e contemporaneo della realtà.
Il Circuito OFF non è solo una sezione del festival, ma un dispositivo culturale che attiva comunità, stimola relazioni e restituisce alla città un ruolo centrale nella produzione artistica, confermando Fotografia Europea come uno spazio aperto, inclusivo e partecipativo. “Per queste ragioni- dice l’Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Emilia, Marco Mietto: – il circuito OFF rappresenta una leva di innovazione all’interno di questo come di ogni altro Festival, poiché amplia l’accesso e rompe i confini tradizionali dell’esposizione. Un Off realmente liberato da vincoli istituzionali, favorisce la sperimentazione di nuovi linguaggi visivi, formati espositivi e modalità di fruizione. Anche per questo la buona salute di un Festival si misura dalla vitalità dell’ Off”.
Quest’anno saranno 272 le mostre fotografiche al di fuori delle sedi ufficiali: 152 nel centro storico, 61 fuori le mura e 44 in Provincia infine 15 dell’OFF@school, allestite in luoghi inconsueti per un’esposizione, come quartieri, scuole e spazi privati.
Annachiara Rea e Ilaria Gentilini, dello staff di Fondazione Palazzo Magnani, coordinano le tante voci di questo atteso evento, mettendo in contatto i fotografi con i luoghi della città, divenuti spazi espositivi per l’occasione. “Ogni anno – dicono – ci colpisce profondamente vedere quanto entusiasmo e quanta passione animino il Circuito OFF: la risposta delle persone è straordinaria. È bellissimo attraversare una città così viva, costellata di mostre diffuse che la rendono un luogo di incontro, scoperta e partecipazione.”




