Muore a 27 anni stroncata da malore.
E’ profondo a Reggio e a Cutro il dolore per la morte improvvisa di Jasmine Arcuri, giovane studentessa e lavoratrice, viveva in città da dieci anni, trasferitasi qui con la madre, il fratello e la sorella.
Era già un’assistente sociale Jasmine ma avevo scelto di continuare a studiare lo stesso,a Parma. Ha accusato il malore mentre era in auto, il tempo di fermarsi ad una stazione di servizio e chiamare i familiari per chiedere aiuto. Il primo ad arrivare dei familiari è stato il fratello al quale Jasmine, prima di svenire, ha detto di non riuscire più a vederlo. Poi il trasporto in ospedale, il ricovero d’urgenza in ospedale, tre ore di agonia con i medici che hanno tentato di salvarle la vita nonostante quattro arresti cardiaci e infine il decesso.
Una settimana prima, da quanto emerge, era stata al pronto soccorso per un dolore al petto ma poi era stata dimessa. Le era stata fissata una visita urgente per un elettrocardiogramma sottosforzo per martedì ma è deceduta il giorno prima.
Jasmine aveva un soffio al cuore ma sembra che ciò non destasse particolare preoccupazione eppure proprio quel cuore così tanto generoso, come raccontano coloro che l’hanno conosciuta, l’ha tradita strappandola all’affetto dei propri cari, compreso il fidanzato con cui proprio oggi doveva andare a definire le pratiche per avere un mutuo e iniziare a guardare concretamente alla loro vita insieme.
I funerali sono stati fissati per Venerdì alle 9 la messa nella chiesa parrocchiale della Roncina, poi il feretro proseguirà per il cimitero di Cella. Si prevede un grande afflusso di persone non solo per chi la conosceva a Reggio ma anche per le tante amicizie in partenza da Cutro per venirle a dare l’ultimo saluto




