VENDEMMIA 2026, ALTA QUALITÀ PER I RACCOLTI REGGIANI

—La Vendemmia 2026 appena conclusa sarà ricordata come una delle migliori per qualità dell’ultimo decennio. Questa la stima di Confcooperative Terre d’Emilia nel descrivere i risultati della raccolta delle uve a Reggio ed a Modena: i raccolti sono di uve sane con un grado zuccherino ai massimi storici, a livello quantitativo abbiamo 2 milioni 600mila quintali di uva, produzione aumentata dell’11% rispetto al livello basso dello scorso anno, ancora sotto il livello del 2024 ma in linea con l’ultimo decennio. I lambruschi rappresentano più della metà della produzione, ma quest’anno si registra un minimo storico sotto 1 milione 400mila quintali, in crescita l’ancellotta, quasi un milione di quintali, ed in grande crescita l’uva bianca, che rappresenta però l’8% del totale. La contemporanea contrazione produttiva in Italia ed in Europa rappresenta una condizione favorevole, secondo il referente delle coop agricole Alberto Lasagni, ma bisogna attendere il test del mercato e bisognerà in ogni caso intervenire strutturalmente anche con risorse pubbliche per il rilancio del settore.