EMERGENZA CASA, AL VIA UN MAXI INVESTIMENTO
Saranno recuperati 3mila e 500 alloggi di edilizia residenziale pubblica in regione, e messi a disposizione delle famiglie a reddito medio e medio-basso. I nuovi immobili infatti saranno assegnati ai cittadini con un isee da 8mila fino a 35mila euro, che pagheranno un canone calmierato medio di circa 350 euro. Questo è il nuovo piano dell’Emilia Romagna per contrastare l’emergenza casa e che ha un costo pari a 300 milioni di euro: di cui 100 di risorse regionali e 200 finanziati dalla Bei (la Banca europea per gli investimenti), che per la prima volta investe sul settore abitativo in Italia. Entrando nei particolari di questa operazione, emergono tre linee di intervento per rigenerare gli immobili: la prima riguarda il recupero rapido di oltre mille alloggi ERP sfitti e inutilizzati (una fase finanziata solamente da fondi regionali). La seconda linea invece si concentra sull’efficientamento energetico e il superamento delle barriere architettoniche e infine la terza punta al recupero e alla nuova costruzione di immobili pubblici. Queste ultime due fasi invece saranno sostenute dai fondi europei. L’obiettivo, secondo la Regione, è di concludere la ristrutturazione degli alloggi della prima linea entro il 2027, mentre per quanto riguarda la seconda fase, i tempi saranno legati al tipo di intervento nello specifico. Questa operazione progettata per contrastare come detto l’emergenza casa, coinvolgerà circa 40 comuni regionali, molti dei quali non avrebbero avuto la possibilità di accedere direttamente ai finanziamenti europei




