RIFIUTI, LA CRISI DELLA FILIERA DEL RICICLO
—I comuni italiani perdono fino a 400 milioni l’anno nel sistema del riciclo e senza l’intervento del governo queste perdite finiranno nelle bollette delle famiglie. La criticità, come denunciato da ANCI e dal Comune di Reggio, non è nella raccolta, bensì nella filiera che dovrebbe trasformare i rifiuti in risorse nuove: i costi energetici sono in costante aumento, c’è la concorrenza delle materie prime vergini e vi sono rallentamenti nelle raccolte con conseguente aumento nelle giacenze nei magazzini. A Reggio ed in Emilia si sta intervenendo, con il percorso avviato per nuovo affidamento del servizi rifiuti che dovrebbe vedere un bando entro l’anno e risorse comunali per aiutare le famiglie in difficoltà con agevolazioni della tariffa, ma questo non basta. I tre aspetti su cui bisogna intervenire, dichiara l’assessore ai rifiuti di Reggio, Davide Prandi, sono garantire l’esistenza della filiera del riciclo, affrontare le condizioni che rendono difficile le operazioni di filiera, e verificare e contenere i costi che finiscono nelle tariffe. La richiesta è doppia: un confronto con la Regione per capire quali interventi possano essere fatti prima di un ulteriore aumento delle bollette, ed un intervento del Governo con proposte operative.


