Sciopererano anche oggi i medici di base della regione Emilia Romagna a causa dell’istituzione del ruolo unico: un incarico che prevede di svolgere sia l’attività di medico di famiglia sia quella di guardia medica, lavorando quindi sia in ambulatorio sia nelle case delle persone, dal lunedì al venerdì.
Lo sciopero, iniziato già nella giornata di ieri prosegue dunque anche per oggi ed è stato proclamato dallo Smi (sindacato medici italiani) e ha visto l’adesione anche dello Snami Emilia Romagna (il sindacato Nazionale autonomo medici italiani). I
l ruolo unico è attivo già dal 2012 ma di fatto è entrato nel vivo lo scorso anno, introdotto proprio per evitare la divisione tra medici di famiglia e guardie mediche, ma che rende la professione invivibile e insostenibile. Una situazione che penalizza soprattutto le dottoresse, che non riescono a conciliare lavoro e maternità. I sindacati quindi sperano attraverso queste mobilitazioni che il medico di famiglia non sia più obbligato a fare da tappabuchi alla sanità pubblica, perché così il rischio è che la medicina generale privata sostituisca quella pubblica




