A pochi giorni dal rogo appiccato al parco Torelli di Scandiano, sono stati identificati e denunciati i sei giovani ritenuti responsabili dell’atto vandalico ma anche di scritte offensive contro le forze dell’ordine e dell’imbrattamento  di alcuni edifici.

Si tratta di un gruppo di adolescenti, convocati in caserma, davanti alle contestazioni alcuni di loro, presenti i propri genitori, hanno ammesso le proprie responsabilità

Sono stati tutti segnalati alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. 

Indignato per quanto fatto, il giorno dopo il rogo il sindaco Matteo Nasciuti, rivolgendosi ai possibili responsabili aveva invitato loro a costituirsi certo che sarebbero stati presto identificati. 

L’attività d’indagine condotta dai militari si è sviluppata attraverso un minuzioso lavoro di incrocio dati, supportato sia dall’analisi meticolosa dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza comunale attivi nelle zone interessate, sia dai capillari servizi di controllo del territorio e di identificazione eseguiti nelle ore serali e notturne dalle pattuglie dell’Arma. 

A vario titolo e secondo le singole posizioni vagliate nel corso degli accertamenti, le ipotesi di reato contestate spaziano dal deturpamento e imbrattamento di cose altrui – reato aggravato dall’essere stato commesso su beni destinati all’uso pubblico – al vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze Armate, fino al danneggiamento seguito da incendio per i fatti che hanno interessato le strutture lignee dei parchi.