SUINI SENZA BIOSICUREZZA, MAXI MULTA NELLA BASSA
I carabinieri del NAS di Parma hanno effettuato un controllo in un allevamento di suini nella Bassa, scoprendo alcune criticità igienico-sanitarie e sanzionando con una salata multa il titolare. I militari hanno trovato recinzioni inadeguate o assenti in diversi punti, cancelli privi di sistemi di chiusura, che consentivano l’accesso incontrollato alla “zona pulita” dell’allevamento; non erano in uso i previsti piani di biosicurezza e di derattizzazione, fondamentali per prevenire contaminazioni provenienti da persone, roditori o attrezzature, come ad esempio la pericolosa Peste Suina Africana, malattia virale e letale per suini domestici e cinghiali e che può portare a gravi conseguenze sanitarie ed economiche per l’intera filiera. Tre sono i suini trovati in condizioni incompatibili con le previste misure di biosicurezza, ed a questo si aggiungono altre irregolarità nella gestione dei sottoprodotti animali, come la cella dello stoccaggio degli animali morti trovata spenta e piena di carcasse in decomposizione, ed il locale cucina e mangimi pieno di sporco, muffe e incrostazioni. Il titolare è stato multato con 11.500 euro di sanzione, con anche la sanzione del fermo ufficiale in ingresso e in uscita degli animali; simili Solo pochi giorni prima, simili carenze nella prevenzione della Peste Suina Africana erano state trovate in un altro allevamento nel reggiano.




