Guidava ubriaco un autobus di Seta e a bordo c’erano venti passeggeri. I fatti in Appennino, a Casina, sulla linea di trasporto pubblico extraurbana Reggio Emilia-Castelnovo Monti . Un autista alla guida di un extraurbano è stato sorpreso dai carabinieri mentre tentata una manovra in retromarcia per avere sbagliato uno svincolo. L’uomo è stato sottoposto all’alcol test ed è subito emerso che il tasso alcolemico era superiore ad 1 grammo al litro, non solo più del doppio rispetto al tasso consentito normalmente agli automobilisti, ma ancora più grave perché chi conduce mezzi pubblici non può assumere alcol. Sul posto nel frattempo, a seguito di ciò, è poi giunto un autista sostitutivo che ha proseguito il viaggio. Il conducente è stato denunciato dai Carabinieri per guida in stato di ebbrezza.
L’INTERVENTO DI SETA
Sulla vicenda interviene Seta, l’azienda pubblica per il trasporto pubblico locale che precisa che il conducente sorpreso in stato di ebbrezza non è un proprio dipendente ma un lavoratore in forza alla ditta che gestisce materialmente il servizio su questa linea in regime di subaffidamento. Per questo motivo SETA non può intervenire direttamente sul conducente ma, ai sensi del contratto in essere, ha prescritto alla ditta subaffidataria che non venga mai più impiegato sulle linee del trasporto pubblico reggiano gestite per conto di SETA se dovesse essere reimpiegato. Seta precisa anche che si riserva la facoltà eventuale di adottare ogni ulteriore provvedimento necessario alla tutela della propria immagine e della sicurezza degli utenti.
SETA coglie l’occasione per ricordare che per poter guidare un mezzo aziendale è condizione vincolante l’assenza di precedenti penali, e di gravi provvedimenti disciplinari in precedenti rapporti di lavoro. Ogni autista prima di essere assunto deve superare diverse prove: un esame teorico (consistente in un questionario inerente le norme del Codice Stradale, la conoscenza dei mezzi e delle norme antinfortunistiche, le prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro); una prova pratica di guida, comprendente anche la verifica delle competenze meccaniche di base; una doppia visita medica di idoneità psico-fisica: una da parte del medico competente interno ed una da parte delle commissioni medico-legali delle Asl. Almeno una volta l’anno ogni autista del servizio pubblico deve sottoporsi ad una visita medica di controllo, ed a cadenza regolare vengono realizzati da SETA screening tossicologici a sorpresa (per accertare l’eventuale uso di sostanze illecite). Ogni 5 anni vengono poi effettuati i controlli previsti dalla normativa per verificare l’idoneità alla guida dei mezzi pubblici, inoltre viene effettuato un costante monitoraggio ‘sul campo’ da parte del personale ispettivo interno. Eventuali ulteriori monitoraggi possono essere disposti a seguito di segnalazioni pervenute da parte di utenti: ogni notizia in tal senso viene accuratamente vagliata.
L’azienda ritiene quindi di poter rassicurare i propri utenti e la cittadinanza dei territori serviti alla luce dell’intensa, accurata e costante attività di selezione, formazione e controllo svolta sui propri dipendenti, finalizzata a prevenire ogni possibile forma di pericolo nell’organizzare e gestire il servizio di trasporto pubblico.




