STALKING CONDOMINIALE, 40ENNE ARRESTATO
Una vicenda venuta alla ribalta a fine giugno dopo la protesta di
un gruppo di residenti in un quartiere residenziale appena fuori il centro
storico di Correggio vittime di aggressioni fisiche e minacciose ad opera di un
quarantenne, già noto alle forze dell’ordine, denunciato per lesioni
personali aggravate e atti persecutori, commessi con l’aggravante della
recidiva reiterata a danno di numerosi condomini e vicini di casa. E ora l’autorità
giudiziaria ha disposto pure gli arresti domiciliari in una struttura
terapeutica.
La vicenda era stata discussa in incontro in municipio, chiesto
da un gruppo di residenti nei quartiere, ormai stanchi del disagio provocato
dal vicino di casa: schiamazzi notturni, il lancio di oggetti dalle finestre
e dal balcone, tra cui fazzoletti e indumenti intimi contenenti feci,
bicchieri di vetro, carta igienica incendiata, coltelli e persino l’anta di
un armadio. E poi un’aggressione prima verbale e poi violenta a una vicina
di casa, fino alle botte a un’altra vicina che stava usando l’ascensore
condominiale, poi medicata per traumi guaribili in quasi un mese. Quando la
vicenda è diventata di pubblico dominio, si è evidenziata un’accelerazione
della pratica, che non si è limitata alla denuncia penale, ma ha aggiunto
pure l’ordinanza del giudice, per gli arresti domiciliari in una struttura
dove il 40enne potrà seguire un percorso terapeutico.


