7 LUGLIO, EBOLI CHIEDE UN CONFRONTO CON IL SINDACO
a pochi giorni dalle commemorazioni della strade del 7 luglio 1960, lo storico esponente della destra reggiana Marco Eboli, figlio di un agente di polizia rimasto cieco poco dopo i fatti, chiede un confronto con il sindaco Massari su quei tragici fatti per una vera riconciliazione
A due giorni dal 66esimo anniversario dei fatti del 7 Luglio 1960 e della Strage di Reggio Emilia, con le celebrazioni a Reggio che vedranno l’orazione ufficiale dell’ex ministro e segretario del PD Walter Veltroni al termine delle commemorazioni al Cimitero Monumentale e in Piazza Martiri, lo storico esponente della destra reggiana Marco Eboli tende la mano al sindaco Massari chiedendo un confronto. Eboli, figlio di uno degli agenti della polizia di stato in servizio a Reggio in quei giorni, rimasto cieco dopo le ferite riportate in un imboscata alcune settimane dopo i fatti, chiede che le celebrazioni non siano a senso unico come al solito ma che si riprenda lo spirito del Mondo Piccolo, come nel 1951 quando all’allora Teatro Municipale ci fu il confronto tra il sindaco comunista di Reggio Renzo Bonazzi e lo scrittore anticomunista Giovannino Guareschi. Eboli quindi propone un confronto col sindaco Massari su quei tragici fatti, a più voci con storici e familiari o testimoni, per cercare una vera riconciliazione.




