i dati emersi di recente mostrano un aumento nell’ultimo anno e mezzo circa da circa 1900 a 2785; critiche da Fratelli d’Italia all’amministrazione Massari per la gestione del fenomeno e dell’accoglienza in città
Quante persone non hanno dimora fissa a Reggio? I dati emersi parlando di 2785 persone attualmente senza fissa dimora nella città, tra questi minori non accompagnati e richiedenti asilo, dati che hanno scatenato subito una forte polemica. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga critica l’amministrazione Massari per il suo piano accoglienza, nel giro di 20 mesi le persone senza fissa dimora sono aumentate da 1900 circa a 2800, e mentre il sindaco cercava di scaricare la responsabilità del degrado cittadino sul governo, l’assessore Rabitti continuava con un modello fondato sull’espansione del sistema accoglienza senza dimostrare che Reggio potesse supportarlo; il risultato sono quartieri in difficoltà, servizi sotto pressione e una qualità di vita peggiorata. Anche le recenti ordinanze sulla sicurezza non fanno altro che scaricare le responsabilità sui cittadini senza disturbare il business dell’accoglienza od affrontare le scelte politiche fatte. Quello che occorre, conclude Paglialonga, sono strutture adeguate, percorsi d’integrazione e una vera programmazione.
i dati emersi di recente mostrano un aumento nell’ultimo anno e mezzo circa da circa 1900 a 2785; critiche da Fratelli d’Italia all’amministrazione Massari per la gestione del fenomeno e dell’accoglienza in città
Quante persone non hanno dimora fissa a Reggio? I dati emersi parlando di 2785 persone attualmente senza fissa dimora nella città, tra questi minori non accompagnati e richiedenti asilo, dati che hanno scatenato subito una forte polemica. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga critica l’amministrazione Massari per il suo piano accoglienza, nel giro di 20 mesi le persone senza fissa dimora sono aumentate da 1900 circa a 2800, e mentre il sindaco cercava di scaricare la responsabilità del degrado cittadino sul governo, l’assessore Rabitti continuava con un modello fondato sull’espansione del sistema accoglienza senza dimostrare che Reggio potesse supportarlo; il risultato sono quartieri in difficoltà, servizi sotto pressione e una qualità di vita peggiorata. Anche le recenti ordinanze sulla sicurezza non fanno altro che scaricare le responsabilità sui cittadini senza disturbare il business dell’accoglienza od affrontare le scelte politiche fatte. Quello che occorre, conclude Paglialonga, sono strutture adeguate, percorsi d’integrazione e una vera programmazione.




