VIALE CITTÀ DI CUTRO, “VA CAMBIATO IL NOME”
ad un anno dalla proposta dell’ex prefetto De Miro il movimento Agende Rosse torna a chiedere di cambiare il nome alla via perché rappresenta un legame col sistema di potere mafioso esposto dal processo Aemilia; non mancano le critiche al comune, che celebra gli anniversari di Aemilia ma poi non si muove per cambiare il nome alla via

Ad un anno dalla proposta di cambiare il nome di Viale Città di Cutro fatto dall’ex prefetto Antonella De Miro, richiesta che aveva scatenato forti reazioni sia favorevoli sia contrarie, ma che alla fine si era tradotta in un nulla di fatto, torna ad intervenire il movimento Agende Rosse di Reggio, che chiede nuovamente un cambio del nome della via. Per Agende Rosse il nome “viale città di Cutro” getta un’ombra sulla città perché rappresenta un legame col sistema di potere mafioso esposto dal processo Aemilia, e pertanto va cambiato; il movimento critica il Comune di Reggio, che s’impegna giustamente per onorare gli anniversari del processo ma non è in grado di compiere un gesto concreto come il cambio del nome della via. Agende Rosse infine ricorda come ad aprile l’ex presidente del tribunale Francesco Maria Caruso abbia ribadito che pur in assenza di violenza non bisogna abbassare la guardia sui fenomeni mafiosi.