Per la prima volta una donna presidente e un consiglio a maggioranza femminile alla guida

dell’Ordine professionale più numeroso di Reggio

L’ingegner Barbara Tegoni è stata nominata presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di
Reggio Emilia.
L’ingegner Tegoni succede all’ingegner Federico Serri e rimarrà alla guida dell’ordine reggiano per i
prossimi 4 anni. Il suo mandato si concluderà nel 2030.
L’Ordine degli Ingegneri di Reggio Emilia con 1535 ingegneri (1275 uomini e 260 donne), per numero di
iscritti e attività sul territorio si conferma tra gli ordini più dinamici di tutta la Regione Emilia-Romagna.
La neo presidente è stata nominata dal nuovo Consiglio, insediatosi lo scorso 17 giugno, dopo una
partecipata votazione: 445 i voti raccolti, numero in netto aumento rispetto alle precedenti elezioni,
segno della crescente vitalità dell’ordine professionale più numeroso di Reggio Emilia.
Il nuovo consiglio è composto dagli ingegneri Barbara Tegoni (presidente), Carlo Rossi
(vicepresidente), Luca Nevi (segretario), Tania Ferrarini (tesoriere), e i consiglieri ingegneri Martina
Malagoli, Federico Crovetti, Gessica Pinetti, Prisca Cantarelli, Francesco Menozzi, Silvia Rovesti,
Francesco Boni, Daniele Barbieri, Elisa Sorrivi, Silvia Iafrate, Paolo Ferrari.
Il nuovo consiglio si distingue per la maggioranza di presenze femminili: su quindici consiglieri,
otto sono ingegneri donne, di cui due ricoprono gli importanti ruoli istituzionali di presidente e tesoriere
dell’Ordine. Ma è anche un consiglio che esprime grande equilibrio fra ingegneri di maggior esperienza e
giovani leve. E a conferma della continuità con la precedente consigliatura, si registra l’elezione di tutti i
consiglieri ricandidati, quale riconoscimento del buon lavoro svolto dall’ex presidente ingegner Federico
Serri e dai suoi consiglieri.
“Il nuovo Consiglio intende muoversi nel segno della continuità, consolidando il lavoro svolto negli anni
precedenti – ha dichiarato la presidente Tegoni appena insediata – Particolare importanza sarà
attribuita alle commissioni, quali strumenti fondamentali per rafforzare il coinvolgimento degli iscritti e
trasformare le competenze diffuse nella categoria in proposte, approfondimenti e contributi concreti per i
nostri iscritti”.