“Per Kanye West il governo si pronunci” e per quanto riguarda l’ex Hellwatt festival, “tardivo ma positivo il cambio di direzione”.
Sono le dichiarazioni del sindaco Marco Massari riportate oggi in una nota diffusa alle redazioni in cui il primo cittadino si inserisce, a pieno titolo, nel dibattito pubblico e politico sul festival previsto a luglio in più tappe nella nostra città e per il quale mancano ormai poco più di 40 giorni.
Questo tempo così breve fa crescere il dibattito pubblico e gli interrogativi sull’iniziativa alla luce di due aspetti: il primo cosa risponderà il governo all’interrogazione di Calenda che ha chiesto che sia negato il visto al tanto discusso rapper americano Kanye west per le posizioni filo naziste espresse negli anni passati.
Il secondo punto è il numero poco convincente di biglietti fino ad ora venduti e poi si può aggiungere anche il recente licenziamento del direttore artistico del festival, Victor Milani. E da qui le conseguenti modifiche all’evento a partire.
Insomma tutte pesanti incognite.
La cisl per esempio continua a chiedere lumi sul piano sicurezza e invece la commissione straordinaria sul festival
Ma adesso c’è una domanda che forse è la più importante di tutte, e se il governo, su cui alla fine è ricaduta la responsabilità di avere o meno una star così discussa, dovesse negare il visto al rapper americano come è stato fatto in altri paesi, che accadrà?
Perché mentre campeggiano tutte domande ci sono soggetti come la Prefettura e le forze dell’ordine che non stanno a braccia conserte ad aspettare ma di sicuro sono al lavoro proprio sul piano sicurezza




