un caso accertato ad Albinea ed uno sospetto a Reggio città.
La febbre legata alle zanzare infette, tipica di alcune zone tropicali, si è presentata nella nostra provincia.
La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia informa che è stato diagnosticato un caso di Dengue in una persona residente nel Comune di Albinea, recentemente rientrata da un viaggio in un’area in cui questa malattia è endemica.
Le sue attuali condizioni di salute sono buone.
La febbre di Dengue è una malattia virale, trasmessa attraverso la puntura di zanzara, caratterizzata da febbre alta, forti dolori articolari e muscolari e rash cutaneo. La malattia non si trasmette direttamente da uomo a uomo, ma solamente attraverso la puntura di una zanzara infetta.
In seguito alla segnalazione del caso sospetto è stato immediatamente attivato, in collaborazione con i Comuni di Albinea, Castellarano e Reggio Emilia, il protocollo straordinario di disinfestazione nelle aree in cui la persona ha soggiornato al rientro dal viaggio.
Il protocollo, previsto dal Piano regionale di Sorveglianza e controllo delle arbovirosi, prevede:
· trattamento adulticida alle prime luci dell’alba in aree pubbliche per tre giorni consecutivi;
· trattamenti adulticidi, larvicidi e rimozione dei focolai larvali in aree private (porta a porta);
· trattamento larvicida nelle tombinature pubbliche.
CASO SOSPETTO
un caso sospetto invece lo annuncia il Comune di Reggio
il Comune ha già dato il via agli interventi di disinfestazione in via cautelativa. La Dengue è una febbre virale, tipica delle aree tropicali del pianeta, non letale e trasmessa dalle zanzare tigre. Dato il sospetto caso individuato nel reggiano, il Comune ha dato il via ad una serie di interventi di disinfestazione anti-zanzare e larvicide, che si svolgeranno già a partire dalla notte nelle aree pubbliche in via Denis Papin, via Gorkij e via Don Grazioli, a Gavassa. Domattina partiranno gli interventi nei giardini e nelle aree private; l’ordinanza comunale dispone di permettere l’accesso agli addetti di IREN nelle aree private, chiudere il parco di via Papin fino al termine dell’emergenza, e soprattutto chiudere bene le finestre nell’area degli interventi per le notti di oggi, domani, ed eventualmente fino a domenica. Vietato anche far uscire animali di notte, bisognerà inoltre aspettare 15 giorni prima di consumare frutta e verdura dagli orti della zona.


