Alla casa ‘arcobaleno’ Tondelli di Reggio Emilia sono in corso i lavori per l’apertura di un secondo appartamento per l’accoglienza delle persone vittime di omotransfobia
Arcigay Gioconda ha appena ricevuto in concessione da ACER un secondo appartamento da 4 posti, che è in fase di adattamento ed arredamento per creare uno spazio sicuro e protetto dove accogliere le persone LGBTQI+ vittime di violenza e omofobia, per permettere loro di riprendersi e costruirsi un nuovo percorso di vita. L’apertura del secondo appartamento permetterà di aiutare fino a 8 persone contemporaneamente, raddoppiando la capacità di risposta per chi vive una situazione di necessità.
Il progetto sarà presentato domenica 17 maggio a Binario 49, nel corso di una tavola rotonda che traccerà anche un quadro del primo triennio d’apertura. A seguire uno spettacolo interattivo che racconta storie reali di persone LGBTQI+ costrette a vivere senza fissa dimora
Da novembre 2022 a oggi Casa Tondelli ha accolto 26 persone LGBTQIA+, molte delle quali di origine straniera, in fuga dalla propria casa perché vittime di discriminazione. Di queste la quasi totalità era di età compresa tra i 18 e i 29 anni, allontanate dalle famiglie o in fuga da situazioni familiari violente.
Solo nel corso dell’ultimo anno sono state accolte 9 persone. Ad oggi sono 11 le richieste di ingresso ricevute, attualmente in lista d’attesa per un posto nella casa.
Circa il 60% delle persone accolte dal 2022 proviene dal territorio regionale, a conferma di come l’appartamento rappresenti un bisogno locale e concreto. Più della metà delle persone accolte ha vissuto difficoltà e discriminazioni legate alla propria identità di genere.
Tra le persone accolte, 1 ragazzo gay e 1 ragazza trans non binaria sono arrivatə tramite corridoio umanitario da un campo rifugiati UNHCR in Africa, grazie alla collaborazione con FCEI – Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.
Oltre all’accoglienza in uno spazio sicuro, alle persone ospiti di Casa Tondelli viene garantito un supporto psicologico (negli ultimi 12 mesi sono state in tutto 96 le ore offerte) ed educativo e per accompagnamenti: in quest’ultimo caso, in un anno il totale delle ore è stato di 608, il 50% delle quali fornito grazie al volontariato.




