Nel pomeriggio di lunedì e sino a tarda sera, i militari della di Reggio Emilia, supportati dai reparti del Nas di Parma e del Nil, hanno attuato un mirato servizio coordinato di controllo del centro storico. L’operazione, finalizzata al contrasto dello spaccio e dell’illegalità diffusa, ha portato alla denuncia di un giovane spacciatore e alla proposta di chiusura per due attività commerciali.

A operare anche unità in borghese. L’attenzione di quest’ultimi si è concentrata su piazza Martiri del 7 Luglio. Durante un servizio di osservazione nei pressi del Teatro Valli, i carabinieri hanno notato un giovane che cercava di adescare i passanti offrendo loro dosi di hashish. L’immediato dei militari ha permesso di bloccare il giovane identificato in un 19enne di nazionalità egiziana, senza fissa dimora e . La perquisizione personale ha confermato i sospetti: il giovane è stato trovato in possesso di 30 grammi di hashish pronti per la vendita. La sostanza è stata sequestrata e il 19enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, per detenzione ai fini di spaccio. Nello stesso contesto , altri giovani ventenni residenti a Reggio Emilia sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori, poiché trovati in possesso di modiche quantità di marijuana, sottoposta a sequestro amministrativo, che i due detenevano per uso personale non terapeutico. Proseguendo l’attività antidroga, il controllo si è spostato nelle aree limitrofe del centro storico, concentrandosi in particolare su via Roma. Qui, con l’ausilio del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) dei Carabinieri, sono stati ispezionati alcuni esercizi pubblici, riscontrando gravi irregolarità. Un minimarket è stato sanzionato con multe per oltre 4.000 euro. Tra le violazioni accertate: carenze igienico-sanitarie, omessa applicazione del sistema HACCP, mancanza di informazioni obbligatorie sui prodotti ortofrutticoli e assenza di presidi di sicurezza (estintori e cassetta di pronto soccorso). In un negozio di parrucchiera sono state riscontrate gravi carenze igieniche e gestionali, con locali giudicati non idonei. Oltre alle sanzioni per l’assenza del responsabile tecnico e del Documento Valutazione Rischi (DVR), è stata avanzata la proposta di chiusura dell’attività. In un’altra attività di parrucchiere sono emerse gravi carenze igieniche che hanno portato alla proposta di chiusura. Sono state inoltre contestate l’omessa indicazione delle tariffe e la mancanza della cassetta di pronto soccorso. L’operazione ha visto l’identificazione di 162 persone e il controllo di 48 automezzi. Il servizio di ieri, in linea con l’indirizzo dato dal Prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri.