Non è durata nemmeno due settimane la permanenza ai domiciliari per un 33enne di origine tunisina che lo scorso 27 marzo era stato arrestato per aver sfondato la porta dell’ex compagna e averla aggredita nel quartiere della Canalina, in via Compagnoni, a Reggio Emilia. Dopo l’arresto, l’uomo, il 10 aprile scorso, aveva ottenuto gli arresti domiciliari nel comune di Fabbrico, sottoposto ai controlli da parte dei carabinieri. Durante le attività, i carabinieri di Fabbrico hanno rilevato l’assenza in casa del 33enne, avvisando la Procura che ha poi richiesto e ottenuto l’aggravamento della misura cautelare. L’altra sera i carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip.