Il Consiglio generale della Fondazione, con la comunicazione dell’autorizzazione del ministero, ha concluso l’iter per recepire le disposizioni definite dal protocollo siglato tra Acri e ministero dell’Economia e delle Finanze per le 85 fondazioni italiane di origine bancaria, come la Manodori.

Vengono introdotte norme relative al patrimonio tese a mitigare l’effetto della volatilità dei mercati, la gestione del rischio e la protezione del patrimonio sul lungo periodo, mantenendo la diversificazione come principio strategico, e sono previste regole più stringenti per l’utilizzo di derivati.

È stato inoltre inserito un aggiornamento dei limiti agli investimenti per consentire una maggiore flessibilità e allungare i tempi di monitoraggio dei titoli.

Rispetto alla governance, il mandato del presidente e del consiglio generale scadrà nel 2029. Per garantire maggiore trasparenza e continuità nel raggiungimento degli obiettivi pluriennali, si allunga l’intervallo di tempo obbligatorio tra la fine di un mandato e l’assunzione di nuove cariche e viene estesa a sei anni la durata dei mandati di presidente e componenti del consiglio generale. Restano inalterati il limite di due mandati consecutivi per tutti gli organi, la durata di quattro anni del consiglio d’amministrazione e di tre del collegio dei revisori.