SICUREZZA CADELBOSCO, I “NUMERI” DELL’ASSESSORE
Da tempo le opposizioni consiliari di Cadelbosco Sopra chiedono la convocazione di un consiglio comunale “aperto” su vari temi, in particolare sulla sicurezza pubblica in paese. Alle contestazioni delle minoranze consiliari e alle accuse di “immobilismo”, replica l’assessore delegato alla sicurezza, Valentina Calabrese, elencando una serie di attività di sicurezza e di monitoraggio del territorio che evidenzia invece come non siano mancati gli interventi delle forze dell’ordine del territorio. Tra gennaio e agosto 2026 la polizia locale dell’Unione Terra di Mezzo ha gestito 795 richieste di intervento, con 663 interventi operativi. E poi 43 servizi dedicati al Controllo di Vicinato, quaranta controlli del centro abitato, numerosi posti di controllo sulle principali arterie comunali e una costante presenza davanti agli istituti scolastici. A questo si aggiunge l’ impegno nel progetto Mobilità Sicura con servizi di controllo stradale. L’assessore Calabrese respinge le accuse di immobilismo e invita a rileggere le competenze dei Comuni in materia di sicurezza pubblica. Ma i numeri che arrivano dal municipio non convincono ancora le opposizioni, con il gruppo Cadelbosco Libera che con il consigliere Marco Piccinini parla di dati fuorvianti, relativi a ben tre Comuni dell’Unione e che includono anche controlli di polizia commerciale, ambientale ed edilizia, che ben poco avrebbero a che fare con la sicurezza in senso stretto. Che per l’Unione sarebbero stati 32, di cui meno di dieci a Cadelbosco Sopra.




