IMPRENDITORE MORTO IN BRASILE, IL GIALLO DELLO ZAINO
—Torniamo ad occuparci del giallo sulla morte dell’imprenditore reggiano Alessandro Erminetti, ucciso a colpi di pistola in Brasile, perché sembra che sia sparito uno zaino contenente 6mila euro che l’imprenditore avrebbe avuto con sé al momento dell’omicidio. Erminetti era partito per raggiungere il figlio Alberto, abitante da sette anni in Brasile, ma sembra che il figlio fosse impegnato con altre persone ed abbia quindi inviato il suo socio al suo posto. L’auto che ha caricato Erminetti avrebbe poi caricato una terza persona, rivelatasi un rapinatore, il quale avrebbe sparato un solo colpo, uccidendo l’imprenditore edile reggiano, ed avrebbe quindi preso possesso dello zaino e dell’auto, quest’ultima ritrovata a 300 km di distanza, abbandonata ed intatta. Illeso il socio del figlio di Erminetti, il conducente originale dell’auto. Una prima ricostruzione che non convince affatto moglie e figlia della vittima; anche l’ex compagna del figlio ha lanciato un appello sui social per qualsiasi testimonianza utile. Quel che è certo è che lo stato del Rio Grande do Norte, dove si è consumato l’omicidio, è uno degli stati brasiliani con più morti violente; nel 2025 ci sono stati più di 840 omicidi a mano armata nello stato, a fronte di 3,4 milioni di abitanti, in Italia nello stesso anno ce ne sono stati 286 in 60 milioni di residenti.




