UNA HOTELS, UNA SCONFITTA CHE FA MALE

Una sconfitta dura da digerire. Questo il titolo di Una Hotels Venezia finita 83 a 78 per gli ospiti. Dura da digerire perché tutto sembrava filare per il verso giusto. 11 a 0 come parziale iniziale, dolori alla schiena bloccavano Jaime Echenique dopo appena sei minuti di gioco ma i biancorossi volavano ugualmente al più 14 a metà del terzo quarto, Barford e il ritrovato Caupain segnavano a ripetizione, insomma tutto sembrava filare liscio come l’olio. Nonostante il tiro da tre non fosse proprio proprio una meraviglia, alla fine sarà un triste 4 su 30, l’ inerzia della partita era tutta per la Una Hotels. Poi piano piano, come se le forze fossero venute meno, ecco che nulla sembrava più facile, fare canestro diventava un problema, gli arbitri, sì ogni tanto bisogna dirlo, fischiavano solo in favore dei lagunari, insomma la luce biancorossa si spegneva. A due minuti dalla fine il vantaggio era minimo 76 a 75 e nei restanti 120 secondi con un parziale di 8 a 2 Venezia si portava a casa la vittoria tra la terribile delusione del pubblico di Via Guasco che sino ad allora aveva costantemente incitato la propria squadra. E così siamo alla quinta sconfitta su sette partite giocate: il primo obiettivo stagionale, la qualificazione per la Coppa Italia, si allontana un po’ di più. Mancano ancora otto gare prima del giro di boa ma da oggi bisognerebbe veramente cambiare pelle e magari sperare anche che la malasorte smetta di prendersela con la Una Hotels: anche ieri problemi alla schiena hanno fermato Echenique e considerando che l’altro lungo, Derek Ogbeide, non sta brillando, ecco l’importanza del suo forfait. Di positivo le prestazioni del solito Jaylen Barford 22 punti, bene il debutto di Troy Caupain 18 punti e 5 rimbalzi e bene anche il fatto che questa settimana con ci saranno impegni di Coppa. Ci sarà un po’ più di tempo per cercare di recuperare qualche infortunato e per allenarsi con continuità. Prossimo impegno sempre sabato, sempre in casa e sempre alle ore 20.00 contro Varese.