E’ iniziata con due novità la mattinata sul caso bosco ospizio quest’oggi a 24 ore dall’avvio dei lavori.
Da una parte gli attivisti che non indietreggiano , continuano con il presidio, hanno bloccato a tratti la via Emilia per sensibilizzare sul tema e soprattutto hanno occupato le ruspe e per portarli via sono intervenute le forze dell’ordine.
Dall’altra invece il Consiglio di Stato che con un documento datato 30 settembre quindi emesso nella stessa giornata di ieri, ha rigettato l’urgenza sulla sospensione dei lavori presentata dagli attivisti non riscontrandola e precisando che si pronuncerà sul tema come già annunciato il prossimo 8 ottobre.
Dunque nonostante l’avvio del cantiere con decine di alberi già abbattuti non è cambiato nulla sul piano della protesta e anzi gli animi sono più accessi e il livello della protesta per certi aspetti sale a partire appunto dagli attivisti che hanno occupato le ruspe e sono stati portati in questura poi per l’identificazione. Sei quelli denunciati ieri.




