Si allunga la lista degli esposti che piovono in procura a Reggio sul caso del bosco urbano. Nella giornata di ieri, l’avvocato Paola Soragni insieme ad Alessandro Fontanesi dei comunisti reggiani ha presentato un esposto  chiedendo alla procura di fare accertamenti sui rischi che possono derivare sul piano della salute pubblica relativamente all’impatto del traffico sull’area per il progetto del nuovo supermercato.

Tutto ciò al fine di escludere che in assenza di una nuova valutazione ambientale si possa incorrere in reato contro l’ambiente. Non solo, l’avvocato chiede la disposizione di provvedimenti cautelari e che il  sindaco Marco Massari , in via di autotutela, disponga la sospensione dei lavori in attesa della risposta della Procura e degli eventuali accertamenti che si auspica saranno disposti.

Un esposto questo che si somma ad uno simile  presentato dal botanico Ugo Pellini nello scorso autunno a firma dell’avvocato Raffaella Pellini per distruzione di ecosistema. L’esperto chiedeva di considerare l’ipotesi di danni all’ambiente legati alla scomparsa di quell’area verde così come è adesso.

Sul  fronte quello dell’inquinamento dell’aria, sollevato dalla Soragni, intervengono con una nota anche    gli avvocati Tarquini e Migale  di Reggio Civica i quali citano gli oltre  i 690 posti previsti per il punto vendita che non sono in linea con le politiche ambientali del comune sul piano del contrasto allo smog e la difesa della qualità dell’aria