Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda del bosco urbano di Ospizio per la difesa del quale dal 3 agosto scorso decine di attivisti si sono alternati notte e giorno per presidiare l’area dalle ruspe che dovranno abbattere la vegetazione per dare il via alla realizzazione del nuovo punto vendita Conad.
La questura ha infatti comunicato agli attivisti che non potranno più sostare nel punto occupato da giorni, la loro protesta potrà andare avanti ma in punti diversi e questo sviluppo ovviamente fa propendere per l’ipotesi che, all’alba di lunedì, i mezzi della ditta incaricata ai lavori entreranno in azione.
Conad Centro Nord si era rivolta alla Prefettura per partire con i lavori e le alternative erano due, o sospendere il presidio o farlo spostare. Intanto la Digos avrebbe proceduto anche all’identificazione di diversi manifestanti.
Sempre Conad infatti ha sporto querela per violenza privata, relativamente all’impedimento il 3 agosto dei lavori e occupazione di suolo privato.
Il tutto mentre sulla vicenda si è acceso un ampio dibattito pubblico che coinvolge anche il mondo dell’università e la politica.
Intanto per lunedì mattina alle 5 gli attivisti lanciano ai propri sostenitori una nuova chiamata a esserci per salvare il bosco dalle ruspe




