RICICLO PLASTICA, L’ALLARME DEGLI INDUSTRIALI
La filiera del riciclo della plastica è in una situazione complicata e rischia di bloccarsi la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica; mentre aumenta la quantità raccolta, paradossalmente diminuisce la sostenibilità economica del processo. A lanciare l’allarme è Gianluca Melli del Gruppo Gomma e Materie Plastiche di Confindustria Reggio: la plastica riciclata fatica a trovare posto nel mercato perché schiacciata da materiale vergine o riciclato fuori dalla UE, a prezzi più bassi e standard non all’altezza, e a ciò si aggiungono i costi energetici ed industriali sempre più onerosi. L’intera catena è sotto pressione; ci sono accumuli nei centri di stoccaggio, mentre due centri di riciclo hanno chiuso i battenti ed altrettanti stanno ammodernandosi ma con una capacità ridotta. Melli dichiara che per le imprese reggiane il rischio è di vendere compromessi anni di innovazione ed efficenza, con anche l’aumento del contributo ambientale CONAI per imballaggi rigidi in polipropilene da 350 a quasi 640 euro alla tonnellata; le richieste sono di ridurre i costi energetici, introdurre crediti d’impresa e agevolazioni, e un confronto con Governo, Regioni, Europa e consorzi.




