ANCHE REGGIO RICORDA LA STRAGE DI BOLOGNA
Presenti delegazioni dal nostro territorio a partire dal sindaco Marco Massari. Migliaia i partecipanti. 85 le vittime della bomba esplosa alla stazione di Bologna quella mattina del 2 agosto di 46 anni fa, oltre 200 i feriti. “essere presenti significa non lasciare che il tempo affievolisca il dovere della verità e della giustizia.
significa affermare che la memoria è una responsabilità collettiva, – ha detto il sindaco Marco Massari.
Tra le vittime vi furono anche Vittorio Vaccaro e sua madre Eleonora Geraci, ricordati dal comune di Casalgrande che ha sfilato con il proprio gonfalone e rappresentato da Marco Cassinandri, assessore alle Politiche sociali e alla Legalità
Le sentenze pronunciate nei diversi procedimenti hanno accertato definitivamente la matrice neofascista della strage e le responsabilità degli esecutori materiali. Nel luglio 2025 è divenuta definitiva anche la condanna all’ergastolo di Paolo Bellini, già esponente di Avanguardia Nazionale, che si aggiunge alle condanne di Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini.
Nel corso del corteo al fianco del sindaco di Bologna Matteo Lepore anche i parenti di abderrahim fakir il 42enne marocchino morto nel corso di un intervento della polizia chiamata perché l’uomo era in stato d’agitazione. a seguito della sua morte che ad oggi vede un’indagine in corso per fare chiarezza sulle cause del decesso, il sindaco di Bologna si ritrova scortato per minacce ricevute dopo avere indetto una manifestazione per Fakir poi degenerata per colpa di una frangia di violenti. una vicenda ben distante dalla strage di bologna ma che finisce per ritagliarsi un suo spazio non solo per la presenza dei familiari di fakir vicino a lepore ma anche perchè lo stesso sindaco massari nella sua dichairazione rinnova la proopria solidarietà a Lepore e dice: difendere chi rappresenta le istituzioni democratiche significa difendere le istituzioni stesse e la libertà di tutti



