Un ferro da stiro e una lettera d’addio scritta metà in inglese e metà in spagnolo. E’ su questi due aspetti e su quello che sarà il definitivo esito dell’autopsia che si concentrano le indagini degli inquirenti sulla morte della 31enne Maria Daniela Hernández Ramírez, una ricercatrice universitaria 31enne di origini colombiane, trovata senza vita in una casa di Marola, sull’Appennino reggiano, abitazione presa in affitto per il periodo estivo con il fidanzato, il toscano Niccolò Pampaloni.
A raccontare questi sviluppi sulla vicenda è il quotidiano il Resto del Carlino.
Da subito si era pensato a un gesto estremo, a chiamare i soccorritori era stato il fidanzato, i due stando a quanto era emerso, avevano litigato, lui era andato in garage ad ascoltare della musica e poi risalendo su in casa aveva trovato il corpo della giovane riverso a terra con una corda al collo che lui stesso avrebbe poi tolto nell’attesa del personale sanitario. Ma all’arrivo dei soccorritori per la giovane non c’era già più nulla da fare. Era morta.
L’uomo intanto risulta indagato per istigazione al suicidio, è a piede libero, un atto della Procura finalizzato a compiere una serie di accertamenti tecnici e si attendono i risultati dell’autopsia ma intanto nel mirino degli inquirenti è finito anche un ferro da stiro trovato nella casa posta sotto sequestro il cui cavo potrebbe essere compatibile con i segni sul collo della donna. Altro elemento di approfondimento la stessa lettera d’addio sulla quale sarà eseguita una perizia calligrafica


